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Il “LIVE AHEAD” della Juventus è il manifesto di un brand globale

La fine dell’anno è arrivata in casa Juventus proprio come l’anno precedente con una campagna che ha sfruttato l’attualità del periodo natalizio per monetizzare con il merchandising dedicato presente negli store ufficiali, e come per tutti, anche per il club è tempo di bilanci sotto il profilo sportivo e non solo solo.

La sconfitta in Supercoppa contro la Lazio non è stato il modo migliore per chiudere un 2019 che ha portato in bacheca un’altro scudetto e l’eliminazione ai quarti di Champions League.

Sotto il punto di vista economico e commerciale i bianconeri hanno continuato a cavalcare l’onda Cristiano Ronaldo, incrementando del 23% i ricavi rispetto all’esercizio 2017/2018, sopperendo ai mancati successi tra eliminazione in Coppa Italia e in Champions League.

Oltre alla grossa fetta di incidenza dei ricavi da player trading, oltre il 50% sul totale, la variazione totale è per lo più derivante da politiche commerciali che hanno portato il club a strappare un grosso rinnovo con Adidas come sponsor tecnico e altre attività pubblicitarie.

La capacità di far fruttare la propria immagine, grazie e soprattutto all’inserimento in rosa di CR7, è un percorso intrapreso già da qualche anno con il rebranding presentato a gennaio 2017 e ufficializzato dall’1 luglio 2017.

L’obiettivo era crescere in termini di presenza, influenza e business, tramite iniziative radicalmente innovative, rivolte sia agli appassionati bianconeri di tutto il pianeta, sia a coloro che sono oggi meno vicini al mondo del calcio: Academy, retail format immersivi, prodotti e servizi fisici e digitali inediti sono solo alcuni dei progetti di cui “Black and White and More” rappresenta il primo momento.

Dal nuovo logo al nuovo claim

LIVE AHEAD è il claim che da ora in poi accompegnerà la Juventus.

Quel “guardare avanti” che incarna lo spirito di una politica chiara, iniziata col la nascita del nuovo logo.

LIVE AHEAD completa, definisce, racconta nel miglior modo possibile lo sguardo di Juventus, la sua visione: quella stessa visione che portò al cambio dell’identità visiva del Club nel 2017. L’obiettivo è coinvolgere da un lato i tifosi bianconeri, dall’altro gli appassionati di calcio ma anche chiunque voglia vivere nuove esperienze, attraverso un filo conduttore, che racconti come la società vuole proiettarsi sempre di più in un universo che ha nel calcio le sue fondamenta e le sue radici, ma cercando di andare oltre.

La strategia societaria ha deciso di dedicare al nuovo slogan un profilo Instagram per veicolare il messaggio e sfruttare la vetrina social per canalizzare il merchandising del club.

Profilo inaugurato il 29 settembre scorso che conta circa 77 mila followers. I contenuti vedono ritratti calciatori e altre celebrità che si sono avvicinate per motivi diverse al mondo Juve. Dal campiona NBA Dovonan Mitchell, che si era lamentato della mancata presenza della Juventus su FIFA, alla pop star Rihanna, immortlata in tribuna nella partita contro il Genoa.

Mitchell e Rihanna hanno permesso al profilo di marca bianconera di raggiungere un elevato numero di intereazioni nella giornata del 26 novembre, con la foto della cantante immortalata con una maglia bianconera a lei dedicata e il giocatore dei Jazz ripreso mentre arriva al palazzetto con i colori bianconeri addosso. Sono questi i due contenuti che hanno raccolto il più alto numero di interazioni (circa 38.000 tra like e commenti), segno di come l’intenzione di diventare un brand ricononsciuto globalmente sia la direzione scelta e suffragata dalle azioni di marketing poste in essere.

Un percorso chiaro che ci ricorda quello avviato dal PSG (ne avevamo parlato qui) e, per certi versi, netto per posizionare il brand Juve dentro e fuori il calcio, concetto quest’ultimo rafforzato la scorsa estate con la presentazione della Icon Collection, la prima linea streetwear prodotta da Juventus a conferma del respiro internazionale del Club.

La collezione si ispira al trend football-fashion che ha dominato la scena streetwear trasferendo al mondo della moda i valori fondamentali del club bianconero.

La Juventus ha colto l'evoluzione culturale contemporanea, fatta di una contaminazione continua tra aree diverse che prima tendevano a essere separate da questo sport come la musica, la moda e l’arte. Icon Collection parla ad un pubblico globale e non necessariamente appassionato di calcio, sintomo dell'evoluzione del brand Juventus a livello mondiale che punta oltre l'ambito sportivo. 

L’ultima collaborazione con il brand PALACE ad esempio, è l’ennesima manifestazione di questa visione.

In casa Juentus “Vincere è l’unica cosa che conta”, ora più che mai anche fuori dal campo. Un DNA che ritrova nella sua struttura anche l’ossessione verso l’innovazione e la voglia di anticipare le tendenze globali.

Marco Pino