Ci sono un po’ di cose da sapere sulla Macedonia del Nord

Magari negli ultimi anni vi siete chiesti: «Perché hanno cambiato nome?». Nel frattempo, i macedoni preparavano la prima qualificazione agli Europei.

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Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Cronache di Spogliatoio per la Guida Social a Euro 2020.

Il 2001 è l’anno in cui nasce Wikipedia, grazie all'intuizione dell’imprenditore Jimmy Wales e del filosofo Larry Sanger; è l’anno in cui sono stati aperti i primi due Apple Store, che all'inizio sembravano un suicidio finanziario e che adesso hanno superato le 400 unità nel mondo. Ma è anche l’anno dell’attentato alle Torri Gemelle. Insomma, non un anno banale.

Qualche mese prima di quel maledetto 11 settembre, però, esattamente il 6 giugno 2001, in Turchia un giovanissimo Goran Pandev coronava il sogno della sua vita, esordendo con la Nazionale maggiore in una sfida valevole per le qualificazioni ai Mondiali di Corea e Giappone.

Quel giorno Goran ha appena 17 anni, 10 mesi e 10 giorni, alle spalle 12 presenze nelle Nazionali giovanili, ma ancora non sa che negli anni diventerà il capitano di quella squadra ed anche il primatista di presenze ed il miglior marcatore della sua selezione.

L’attuale centravanti del Genoa, tra l’altro, ha segnato due gol fondamentali per la Macedonia del Nord negli ultimi 6 mesi. Il primo, il più importante nella storia di questa giovane Nazionale, durante lo spareggio play-off per le qualificazioni ai prossimi Europei. Al minuto 56 del ritorno di Tbilisi, Pandev ha realizzato la rete del successo, portando per la prima volta la sua Macedonia ad una competizione di questo livello e mandando letteralmente in visibilio un intero Paese.

L’altro gol significativo è arrivato il 31 marzo 2021. Durante un match di qualificazione ai prossimi Mondiali contro la Germania, l’ex attaccante tra le altre di Inter e Lazio ha segnato la rete del momentaneo 1-0, con la sfida che alla fine ha visto trionfare i macedoni per 2-1. Questo successo assume ancor più valore se si considera che i tedeschi nella loro storia hanno perso solo 3 gare di qualificazione ai Mondiali e che le altre due sconfitte sono arrivate contro Portogallo e Inghilterra.

Il gol del definitivo 2-1 in Germania è stato realizzato da Eljif Elmas, centrocampista di proprietà del Napoli, che con gli azzurri non è riuscito ancora ad esprimere tutto il suo valore. Il classe ’99 è arrivato in Italia nel 2019 dal Fenerbahce e in due stagioni ha collezionato oltre 70 presenze con la maglia partenopea. Sebbene sia molto giovane ha già disputato anche 25 partite con la Nazionale maggiore della Macedonia del Nord e a Euro 2020 sarà uno dei punti di forza dei Leoni Rossi, grazie anche alla sua duttilità, che gli permette di poter giocare in ogni ruolo della mediana.

Il suo agente, in una recente intervista a un’emittente napoletana, ha raccontato un singolare aneddoto sul suo assistito: «Da piccolo poteva diventare anche un nuotatore, era il secondo migliore in tutta la Macedonia nello stile libero». La capacità di sapersi adattare, quindi, non manca di certo a Elmas e gli Europei potranno rappresentare la vetrina giusta per far conoscere a tutti le sue enormi potenzialità.

Negli ultimi anni in tanti si sono chiesti: ma perché la Macedonia è diventata “del Nord”?

La Macedonia del Nord, in realtà, non è altro che la Repubblica di Macedonia. Il suo nome è variato per distinguerlo dalla regione della Macedonia, appartenente alla Grecia e che si trova appena oltreconfine. Dopo l’accordo di Prespa e il referendum confermativo non vincolante avvenuto il 30 settembre del 2018, il nome è cambiato e Skopje è diventata la Capitale della Macedonia del Nord, dopo quasi 30 anni di estenuanti trattative con Atene.

In quell'occasione, a dire il vero, non è stato raggiunto il quorum necessario del 50% più 1, visto che si è presentato alle urne solo il 36.91% della popolazione ma Zoran Zaev, primo ministro macedone, ha comunque deciso di avviare le procedure per il cambio del nome, riuscendo ad andare avanti con la revisione costituzionale del gennaio 2019. Il 27 marzo del 2020, poi, il Paese è entrato ufficialmente nella NATO, mentre l’ingresso nell'Unione Europea è previsto per il 2025.

Storicamente la Macedonia ha dovuta lottare sempre a causa di diversi dissidi con Albania e Grecia ed ha ottenuto la sua indipendenza dall'allora Jugoslavia solo nel 1991.

C’è una squadra che rappresenta al meglio la minoranza albanese in Macedonia e anche la storia di questo popolo in quel Paese. Stiamo parlando dello Shkëndija, formazione della città di Tetovo, che ha i colori sociali dell’Albania, il sito ufficiale completamente in lingua albanese, ma che partecipa al massimo campionato macedone.

Lo Shkëndija è nato ufficialmente nel 1979. Il nome significa “scintilla”, la stessa che i suoi fondatori volevano alimentare con la nascita di questo club, creato per dare modo alla popolazione albanese di potersi identificare in una squadra di calcio. Nel 1981, però, a soli due anni dalla fondazione, le autorità jugoslave hanno deciso di chiudere tutte le associazioni culturali e sportive create dal popolo albanese, facendo scomparire di fatto anche questo club.

L’amore dei suoi tifosi, in ogni caso, non è svanito e nel 1992, dopo la conquista dell’indipendenza della Macedonia, lo Shkëndija è tornato presente sulla scena del campionato macedone. I suoi supporters, chiamati Ballistët, il cui nome deriva da Balli Kombëtar, un fronte nazionale anticomunista con il motto «Albania agli albanesi, morte ai traditori», hanno salvato il club dal fallimento nel 2011, richiamando l’attenzione dapprima di Xherdan Shaqiri, calciatore del Liverpool di origine albanese, e poi dell’imprenditore Lazim Destani, proprietario dell’Ecolog International, nato proprio a Tetovo e di origine albanese. Grazie al suo intervento la squadra è riuscita a riprendersi economicamente ed adesso lotta ogni anno per un posto ai preliminari di Champions League o Europa League.

La Macedonia del Nord è stata inserita nel girone C di Euro 2020, insieme a Olanda, Ucraina ed Austria. Passare il turno non sarà facile, ma Pandev e compagni hanno già dimostrato di poter sovvertire tutti i pronostici e nell’ultimo periodo hanno scritto pagine indimenticabili della loro storia calcistica.

Gli Europei potranno permettere a diversi giocatori macedoni di mettersi in mostra e ad altri di confermarsi ad alti livelli. In fondo in queste competizioni c’è sempre una squadra rivelazione ed i Leoni Rossi allenati da Igor Angelovski hanno tutte le carte in regola per recitare questo ruolo.


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